VEGLIATE

Vorrei dare un'esortazione da quello che Gesù disse ai suoi discepoli: "Vegliate, dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore sia per venire." (Mat. 24.42) Vegliare e tutta un'altra posizione in cui si trovava il cieco di Gerico:

  • "E chiamarono il cieco, dicendogli: Sta' di buon cuore! Alzati! Egli ti chiama." (Marco 10.46-52) Alzati vuole dire che era o seduto oppure coricato. L'essere seduti è una posizione di riposo, di rilassamento, quando si mangia normalmente si è seduti, posizione di svago, posizione di fisica inattività.

Non è questa posizione che Gesù ha raccomandato ai suoi discepoli. Il vegliare richiama la totalità dell'attenzione, posizione di prontezza, capacità di subitanea capacità d'azione. Quando abbiamo questa esortazione di vegliare vuol dire, che dobbiamo mettere tutta la nostra attenzione.

  • Io mi domando quale sia la tua prontezza nel servire il Signore, nel collaborare per l'evangelizzazione, nel vegliare per i bisogni della fratellanza, nell'essere a disposizione quando ce un bisogno.

Ci sono due situazioni del vegliare, quella pratica e quella spirituale e chiaro che la mia esortazione va al vegliare spirituale. Questa attenzione che il Signore ritorna non deve venire meno e una visione che deve rimanere costante nelle nostre vite.

Comporta ad esaminare le nostre azioni, il nostro parlare, la nostra modellazione attraverso la Parola di Dio, che deve essere uno specchio costante che ci permette di controllare la nostra vita quotidiana: "essendo radicati ed edificati in lui e confermati nella fede, come v'è stato insegnato, e abbondando in azioni di grazie." (Ef. 2.7)

Attraverso la Parola di Dio noi ci manteniamo svegli e pronti per la venuta del nostro Salvatore e nella Parola che tu trovi la forza per rimanere sveglio e non sederti alla mensa di questo mondo infangato dal peccato. Uno degli stati più brutti è il dormi veglia, cioè non hai niente di niente.

  • L'esortazione di Gesù è vegliate. Il cieco ha dovuto alzarsi per ricevere la guarigione. "La pigrizia fa cadere nel torpore, e l'anima indolente patirà la fame." (Prov. 19.15) Io credo, che tu che stai leggendo queste righe, desideri vedere la mano di Dio sempre di più all'opera.

La mia domanda è che cosa fai tu per vegliare meglio? Io credo e l'esperienza lo conferma, ma più che questo la Parola di Dio lo dice, che nella preghiera troviamo la forza di rimanere o di svegliarci di più. Il Signore vi benedica!

 

Adriano Pavan

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