VEGLIATE |
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Vorrei dare un'esortazione da quello che Gesù disse ai suoi discepoli: "Vegliate, dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore sia per venire." (Mat. 24.42) Vegliare e tutta un'altra posizione in cui si trovava il cieco di Gerico:
Non è questa posizione che Gesù ha raccomandato ai suoi discepoli. Il vegliare richiama la totalità dell'attenzione, posizione di prontezza, capacità di subitanea capacità d'azione. Quando abbiamo questa esortazione di vegliare vuol dire, che dobbiamo mettere tutta la nostra attenzione.
Ci sono due situazioni del vegliare, quella pratica e quella spirituale e chiaro che la mia esortazione va al vegliare spirituale. Questa attenzione che il Signore ritorna non deve venire meno e una visione che deve rimanere costante nelle nostre vite. Comporta ad esaminare le nostre azioni, il nostro parlare, la nostra modellazione attraverso la Parola di Dio, che deve essere uno specchio costante che ci permette di controllare la nostra vita quotidiana: "essendo radicati ed edificati in lui e confermati nella fede, come v'è stato insegnato, e abbondando in azioni di grazie." (Ef. 2.7) Attraverso la Parola di Dio noi ci manteniamo svegli e pronti per la venuta del nostro Salvatore e nella Parola che tu trovi la forza per rimanere sveglio e non sederti alla mensa di questo mondo infangato dal peccato. Uno degli stati più brutti è il dormi veglia, cioè non hai niente di niente.
La mia domanda è che cosa fai tu per vegliare meglio? Io credo e l'esperienza lo conferma, ma più che questo la Parola di Dio lo dice, che nella preghiera troviamo la forza di rimanere o di svegliarci di più. Il Signore vi benedica!
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Adriano Pavan www.missione-ccine.org |