UNA SCELTA: LA LOTTA O L'INCREDULITA' |
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Hai mai notato come Gesú ha trattato Tommaso quando finalmente si sono incontrati dopo la risurrezione? Povero Tommaso. Viene bastonato così tanto perché ha dubitato. Non sono convinto che dobbiamo essere così duri con Tommaso. Magari Tommaso era l'unico abbastanza sincero ad esprimere la lotta che c'era dentro di se !! Era facile per gli altri discepoli credere che Gesú era risorto dalla morte-l'avevano già visto. Magari non credevano nemmeno loro prima di verderLo. Perciò, Gesú è molto comprensivo nei confronti di Tommaso quando gli appare davanti. Dice in Giovanni 20:26 "pace a voi." Non lo sgrida. Anzi, lo invita a toccare e credere. E se non fosse già abbastanza bella questa immagine, una cosa ancora più bella è dove e perché la storia di Tommaso è stata raccontata. In Giovanni 20:30-31 troviamo in due parole lo scopo intero del vangelo di Giovanni: Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri segni miracolosi, che non sono scritti in questo libro; ma questi sono stati scritti, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome. L'intero motivo perchè è stato scritto il vangelo di Giovanni si trova in questi versetti. Insomma, per provare che Gesù era il figlio di Dio che la vita eterna si trova in Lui per quelli che credono. Appena prima di questa dichiarazione Giovanni racconta la storia di Tommaso che dubita. Perché? Perché è implicito che c'è una lotta!! È normale che qualcuno faccia fatica credere. Giovanni lo prende per scontato! Perciò, racconta la storia di Tommaso per il Tommaso che c'è dentro di ognuno di noi!! Ognuno di noi che lotta nel credere. Ognuno che trova fastidiosi gli impedimenti a proseguire nel credere. C'e' una differenza molto importante fra lottare nel credere e rifiutare di credere!!
Lottare nel credere non e' il problema - rifiutare di credere lo e'!! Invece, trovo che siamo piú infastiditi della lotta che c'è per rimanere fiduciosi che l'incredulità che siamo facilmente portati ad esercitare. Diciamo,"ma che fatica" e preferiamo lasciare perdere e passivamente rifiutare di credere. Invece, Gesú è molto cosciente della realtà che affrontiamo una lotta nel continuare a credere a ciò che dice. E' perciò, non è bellissimo immaginarLo davanti a noi … …con le mani tese? …con le parole "pace a voi" ? …con una comprensione sul Suo volto per me, perché faccio fatica delle volte a proseguire nel mio credo e litigo comunque con le tendenze naturali e Lui mi accoglie e benedice proprio perché continuo?! Affrontiamo un scelta tutti i giorni: la lotta o l'incredulità. La nostra chiesa esiste proprio perché abbiamo preso l'impegno di andare contro le nostre tendenze naturali e di credere a ciò che dice il nostro Creatore. Vuoi prendere lo stesso impegno?
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